Giusto per non lasciare un vuoto, perché se poi vado a guardare l’archivio, fra qualche anno, e mi accorgo che non esiste nulla sotto il mese di febbraio mi deprimo irrimediabilmente.
. La commessa titolare di ruolo ha dato le dimissioni e così sono subentrata io in negozio a tempo pieno.
. Ho imparato tante cose molto interessanti sulla gestione del magazzino: carico/scarico, storage, resi etc.
. Nel frattempo ho portato avanti alcuni lavori copy freelance. Di giorno commessa, di notte copywriter. Non ho mai lavorato così tanto come da quando sono disoccupata.
. E’ arrivata una nuova commessa e io ho dovuto affiancarla e farle un po’ di formazione. Da apprendista a supervisor in soli due mesi, mai pensato di fare carriera icosì velocemente.
. I miei genitori sono venuti a MIlano per festeggiare il mio compleanno. Doveva essere una sorpresa ma mia cognata, inconsapevolmente, mi ha raccontato tutto. Io sono stata lo stesso al gioco perché so quanto ci tengano i miei a fare le sorprese per i compleanni. La mia espressione di stupore quando me li sono ritrovati davanti avrebbe meritato la candidatura all’oscar.
. Ho spento 39 candeline, ma non mi sento troppo depressa per questo. Voglio godermi il mio ultimo anno da trentenne e pensare che tutto sommato mi sto avvicinando agli "anta" senza troppe rughe e cellulite.
. Mi sento ancora giovane del resto, sicuramente nello spirito. Ho raggiunto questa consapevolezza sabato scorso, mentre guardavo Black Swan al cinema. Dopo la visione, infatti, mi è venuta un’irrefrenabile voglia di uscire dal cinema piroettando sulle punte, proprio come nella Coda di Odile. Lo stesso tipo di entusiasmo l’ho vissuto durante gli anni della mia preadolescenza, quando in Tv davano Mimì Ayuara e io volevo diventare una campionessa di Volley. Ora, come allora, so benissimo che l’entusiasmo si spegnerà alla prima contrattura muscolare.