Vorrei scrivere di quanto sia importante questo cambiamento, vorrei scrivere di come sia contenta oggi, di essere residente a Milano. Vorrei anche raccontare della gioia per la nascita della figlia di mio fratello, mia nipote, avvenuta tra l’altro proprio il giorno di Pasqua. Vorrei anche provare un po’ di felicità per l’evento. Non ce la faccio però. Appena smetto di lavorare per un po’ è come se mi si togliesse il caricabatterie. Oggi mi sento spenta, sfiduciata e seriamente preoccupata. Il lavoro non gira come dovrebbe e ci sono momenti come questo che mi sembra che il resto del mondo vada avanti e ce la faccia e io rimango qui, sola, destinata a implodere su me stessa.
E come se non bastasse, venerdì vado a Palermo a conoscere la nipote e a fingere che tutto vada bene.
















